Renzi e l’Italia che cambia

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Per quasi due anni la voce di questo blog si è spenta. La crisi economica ha colpito anche il blogger che ha dovuto distogliere le sue attenzioni dalla passione politica. Nel frattempo in Italia tutto cambia, per poi accorgersi che non cambia assolutamente nulla.

Mi sembrava opportuno poter riprendere il filo del discorso dal fatto politicamente più rilevante degli ultimi anni, la vittoria di Renzi alle primarie del PD. L’elezione del nuovo Segretario del PD apre lo scenario al superamento del ventennio berlusconiano, forse una volta per tutte, ma non saprei se come una sua prosecuzione sotto nuove vesti, oppure come rottura definitiva con la conseguente discontinuità partitocratica da tanto tempo auspicata. In poche parole, Renzi è il Berlusconi che la sinistra aspettava da tempo, oppure incarna il vero cambiamento che consente di mutare lo scenario politico italiano definitivamente?

A sentire il novello Segretario sembrerebbe il nuovo che avanza, sostanzialmente liberale, anche se mai tale vocabolo sia stato proferito dalle sue labbra, legalitario, fino al punto da invocare la legge anche quando questa viola il diritto internazionale vedi la disputa sull’amnistia, post-ideologico a tal punto che mai ha esibito legami con il passato ideologico italiano. Continua a parlare di cambiamento, di riferimenti europei, di sinistra, senza specificare meglio come affrontare nel merito le sfide democratiche, economiche e sociali dell’Italia.

Personalmente lo aspetto al varco, aspetto che la prima sfida che si è dato, la riforma della legge elettorale in senso maggioritario con il doppio turno alla francese, riesca a portarla al termine all’interno di questa legislatura. Aspetto che poi sia conseguenziale e che proponga una riforma costituzionale per l’elezione del Presidente della Repubblica e un sistema bicamerale imperfetto (senato delle regioni con 100 senatori) e soprattutto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Si arriverebbe caro Renzi a quelle riforme che solo vent’anni fa i Radicali proposero e che tutti cercarono di seppellire. Vent’anni persi inutilmente e sarà quanti ne perderemo ancora, nel frattempo l’Italia è sprofondata socialmente, politicamente e culturalmente. L’averlo detto con solo vent’anni di anticipo è una magra consolazione, che come si sa in politica vale poco, forse niente.

C.F. Lo Verde

Renzi e l’Italia che cambiaultima modifica: 2013-12-09T19:24:42+00:00da sciasciano
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