Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio.

Caro Direttore
Le vorrei sottoporre la richiesta di voler porre in evidenza all’opinione pubblica, ed ai suoi lettori in particolare, la proposta di legge presentata dai parlamentari Radicali, per l’introduzione di una disciplina in materia di restituzione dei contributi previdenziali che non danno luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico. Credo che sia una battaglia di civiltà, che possa consentire ai cosiddetti precari di vedersi restituire una parte del loro salario che altrimenti andrebbe a vantaggio di altri lavoratori più fortunati, oltre che a riparare indebitamente le casse dell’INPS. Chi vi scrive è un impiegato a tempo indeterminato che ogni giorno lavora a fianco con altri lavoratori che difficilmente potranno raggiungere la stabilità economica a me concessa dal mio status di lavoratore.


Corriere della Sera:  lettere@corriere.it

L’Unitàlettere@unita.it
La Stampalettere@lastampa.it
23 aprile 2011
Complimenti,
le lettere che avete mandato ai giornali stanno funzionando… tanto che a pag. 59 del Corriere della Sera di oggi è stata pubblicata la lettera del nostro guerrigliero Carmelo Francesco Lo Verde!!!! La lettera è intitolata “La proposta dei radicali”.
Complimentoni ancora a tutti,
continuiamo così,
Staff Radicali Italiani


“Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione (il che accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero), quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale.

Intanto la Gestione separata dell’Inps ogni anno incassa 8 miliardi di euro di contributi, ma eroga solo 300 milioni di euro di prestazioni!

Per rimediare a questa situazione drammatica, e in attesa di una riforma complessiva e finalmente equa delle pensioni, i Radicali chiedono che sia riconosciuto ai lavoratori il diritto alla restituzione dei contributi “silenti”, ovvero dei contributi previdenziali versati che non abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico.

A questo fine sosteniamo la proposta di legge presentata dai parlamentari Radicali “Delega al governo per l’introduzione di una disciplina in materia di restituzione dei contributi previdenziali che non danno luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico” (Atto Camera n. 1611) e chiediamo che la stessa venga calendarizzata e discussa entro la fine del 2011.”
Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio.ultima modifica: 2011-04-22T17:55:00+00:00da sciasciano
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