Disobbedienza civile

In questi giorni ho letto con estremo piacere e immenso stupore l’opera straordinaria di Henry David Thoreau Disobbedienza Civile. Il saggio è una boccata d’ossigeno per qualunque uomo aneli la libertà e che, trovandosi a vivere nei giorni d’oggi in Italia, confronti le battaglie e il pensiero di questo grande uomo con la miseria della vita quotidiana. Per qualsiasi altra considerazione vi rimando ad uno straordinario articolo che Emma Bonino ha scritto su “Sette Corriere della Sera” del 18/11/2010 ( http://www-2.radicali.it/rassegna-stampa/gusto-forza-della-disobbedienza ) .

La pubblicazione di questo saggio è stata un’opera meritoria del Corriere della Sera, che come tutti sanno, pubblica settimanalmente una collana di libri a solo un euro. Mi chiedo come possa avvenire che una tale opera a distanza di 150 anni dalla sua uscita sia ancora coperta da copyright, di fatto limitando fortemente la sua diffusione. A tal proposito invito chiunque non abbia letto ancora questo saggio di collegarsi al link http://www.scribd.com/doc/38012081/Disobbedienza-civile . Scribd.com è un sito che raccoglie pubblicazione degli utenti, di fatto consentendo a tutti di poter accedere a costo zero alla lettura di testi altrimenti da acquistare o reperire con difficoltà.

Mi preme comunque sottolineare una parte di questo saggio che assai mi ha fatto riflettere, sul ruolo del servitore dello Stato. Penso in particolare al militare che riceve l’ordine di eseguire un comando contrario alla sua coscienza, la disubbidienza di tale ordine lo renderà un cattivo cittadino e lo esporrà alle conseguenze della legge, ma lui compirà il suo compito di uomo libero. Di uomini liberi ha bisogno l’umanità perché essi possono cambiare il mondo, uomini pronti ad affrontare fino all’estreme conseguenze leggi ingiuste, per un giorno poter affermare il principio e l’ideale delle loro coscienze.

Il diritto delle maggioranze è decidere nel rispetto di tutti, il dovere delle minoranze è di disubbidire, in maniera civile e non violenta, allorquando le regole generalmente imposte urtino con la coscienza umana. Questa è la lezione che ne ho tratto dal saggio, lezione che impone ad ognuno di noi un’immensa responsabilità, responsabilità che quasi mai ho esercitato e che assai mi dovrà far riflettere per il prosieguo della mia vita.

« La massa degli uomini serve lo Stato in questo modo, non come uomini soprattutto, bensì come macchine, con i propri corpi. Essi formano l’esercito permanente, e la milizia, i secondini, i poliziotti, i posse comitatus, ecc. Nella maggior parte dei casi non v’è alcun libero esercizio della facoltà di giudizio o del senso morale; invece si mettono allo stesso livello del legno e della terra e delle pietre, e forse si possono fabbricare uomini di legno che serviranno altrettanto bene allo scopo. Uomini del genere non incutono maggior rispetto che se fossero di paglia o di sterco. Hanno lo stesso tipo di valore dei cavalli e dei cani. Tuttavia persino esseri simili sono comunemente stimati dei buoni cittadini. Altri, come la maggior parte dei legislatori, dei politici, degli avvocati, dei ministri del culto, e dei funzionari statali, servono lo Stato principalmente con le proprie teste; e, dato che raramente fanno delle distinzioni morali, sono pronti a servire nello stesso tempo il diavolo, pur senza volerlo, e Dio. »

Henry David Thoreau Disobbedienza Civile

(sciasciano) cf.loverde@gmail.com

Disobbedienza civileultima modifica: 2011-01-10T16:00:00+00:00da sciasciano
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