“Senza dare assolutamente nulla per scontato”

Ciao,

Come premessa ti prego – se e appena puoi – di leggere sulla mia pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Marco-Pannella/87138297726 e su quella di  Emma Bonino http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/Emma-Bonino/9005388225?v=wall la valanga di osservazioni, minacce di tono suicida e non solo, di offese e di pentimenti, da corrida in cui non solo si freme per la messa a morte di un povero toro, ma, al suo posto, del “male”,  del “demonio”, non di rado dei “Radical-traditori” che per alcuni già saremmo e sarei.


Aggiungo che abbiamo ritenuto non solo giusto, ma anche utile e necessario approvare la scelta di Radio Radicale di fare molti fili-diretti, molte “conduzioni in studio” perché questa ondata di vera e propria “Rivolta Radicale” fosse conosciuta, amplificata come straordinaria occasione per documentare e  far comprendere quanto sia difficile; quanto di Resistenza straordinaria e inedita continuamente sgorghi da una società e da tutti noi, ormai più colpiti e oppressi dal sessantennio partitocratico, che avrebbe dovuto essere “antifascista”, che dal già infame ventennio partitocratico fascista.

 

Il tutto sol perché abbiamo testardamente sostenuto che sull’apocalisse del 14 dicembre ci saremmo pronunciati e avremmo preannunciato il nostro voto all’ultimo momento utile, perché il dibattito si ampliasse e si approfondisse e perché questo non doveva riguardare la grottesca e in fondo di per sé  risibile votazione del Parlamento dei Nominati (nominati per convergente, concorde scelta unitaria “veltrusconiana”) del Pdl di centrodestra e del Partito Democratico, presentata al colto e all’inclita come “evento” mondiale senza precedenti politici in qualsiasi altri luoghi e circostanze.

 

Lo ripeto: ci siamo affrettati pubblicamente a dichiararlo, per provocare un dibattito e una conoscenza al massimo approfonditi nella consapevolezza del Paese, e in primo luogo dallo stesso nostro mondo Radicale, “clandestinizzato” dal regime veltrusconiano, dipietrista e dell’antipolitica. Naturalmente ribadendo la nostra volontà e la nostra capacità di restare liberi, prima dell’annunciare il comportamento in una decina di ore parlamentari, ma per far crescere la consapevolezza della necessità di discutere e approfondire la strategia e gli obiettivi a partire dal 15/16 dicembre e nei mesi/anni successivi.

 

Tengo molto a richiamare di nuovo la tua attenzione sul breve testo che segue e per confermarti che le decisioni che probabilmente, anche formalmente, adotteremo e che sosterremo in Parlamento, consentiranno a tutti noi di far tesoro di quanto è accaduto e si è scatenato anche in casa Radicale.

 

Già da domenica pomeriggio alle 17, con la consueta trasmissione con Massimo Bordin, potremo ulteriormente chiarirci tutti le idee e affrontare meglio intellettualmente, politicamente e anche (per una volta me lo si consenta ;-] ) moralmente rafforzarci e rafforzare le carsiche sorgenti democratiche che anche questa volta, penso, abbiamo portato alla luce.

 

Siamo impegnati su tutti i nostri fronti di lotte nonviolente, per i diritti umani, nelle varie aree del mondo e nei massimi momenti decisivi della vita dell’Onu. Per metà febbraio abbiamo indetto il 39°Congresso del Partito Radicale (Nonviolento Transnazionale Transpartito ;-]!) in condizioni di straordinaria difficoltà e inadeguatezza di risorse foss’anche umane, ma in primo luogo sociali e economiche e di trasporti/comunicazione.

 

Con questa ormai troppo lunga lettera apro anche l’urgente e importantissima campagna di iscrizioni al Partito Radicale, nelle modalità che qui sotto vi ricorderemo.

 

Buon periodo “festivo” e soprattutto, proprio per l’occasione di straordinarie difficoltà sociali e istituzionali, politiche  e morali che il paese attraversa, auguriamoci un felice nuovo anno, un 2011 ben diverso da quello che tante e pur sennate previsioni autorizzerebbero di temere.

 

Un grande abbraccio anche per coloro che ci sono – e tu ci sei – più vicini e importanti .

 

Ciao, un sorriso!

 

Marco

 

Intervento di Marco Pannella che compare sulla sua pagina Facebook. “Senza dare assolutamente nulla per scontato”

 

Carissimi,

 

  1. Da un anno almeno, da Radio Radicale e con pubbliche dichiarazioni deprecavo il (mis)fatto del persistente rifiuto di Silvio Berlusconi di incontrarci e discutere insieme sulla situazione politica, nazionale, europea, globale.
  2. Ho ieri ottenuto questo incontro, ne ho subito informato tutti così come dell’incontro con Pierluigi Bersani.
  3. Il “mondo radicale” ha così immediatamente avuto modo di reagire online e offline; pubblicamente, su facebook e con interventi diretti da Radio Radicale. È in rivolta, su supposizioni infondate. Omnia Immunda Immundis ;-)?
  4. Da giorni, da ogni parte, si esige di sapere se il 14 dicembre daremo fiducia o sfiducia. Vogliamo deciderlo con il massimo di dibattito, di riflessione, di partecipazione pubblica, fino all’ultimo momento utile, senza dare assolutamente nulla per scontato. Le scontatezze appartengono a tutta “la politica” italiana, e non solo. Mai, ripeto mai, a noi Radicali. Sennò non saremmo ancora qui. Ok?
  5. Prevedevo queste reazioni, affrontando dolore e assumendomene la responsabilità… scontata!
  6. Non si è trattato, non si tratta che di una valanga di rabbiosi sospetti, di isteriche, tanto quanto assolutamente infondate, reazioni di impaziente pubblico di una corrida convocata non tanto per la probabile messa a morte del toro,del “male”, del demonio, insomma. Un “pubblico” di esorcisti, convinti del potere infinito del demonio. Un bel “Colosseo”, degno del fascismo di Anno Zero, di Porta a Porta, di Rai-Set, di criminalità bushana e blairiana. Di sinistra di regime, polveriniana e “democratico-formigoniana”, veltrusconiana.
  7. Continueremo fino all’ultimo momento utile a dare voce, spazio, evidenza, potenza a questo bailamme, a questo “Colosseo”. Pedagogicamente, civilmente, anche perché resti ultra documentata conoscenza della situazione in cui lottiamo dopo sessant’anni di antidemocrazia partitocratica e di stato fuori-legge, e di alterità Radicale.
  8. Per finire. Confermo di essere assolutamente lieto del fatto che Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Angelino Alfano abbiano accettato di ascoltarmi, e di dialogare con me. Oso direi: con noi. Li ringrazio, con il solo, profondo rammarico, del forte ritardo con cui hanno accolto la mia pubblica, reiterata richiesta di incontrarci. Penso e spero che questo sia stato utile e serio per ciascuno di noi. Siamo stati reciprocamente leali e onesti. Dialogare proprio quando tutto sembra renderlo inutile e indebito, è connotato esclusivo della grande storia civile, radicale, calogeriana, laica. E di P.P. Pasolini: riascoltiamolo. “Contro tutto questo voi non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare”.
  9. Se dolore (e responsabilità di averlo previsto e rischiato) c’è, mi è sopportabile e mi lascia sereno è perché I FATTI NON MANCHERANNO DI DARE BEN PRESTO ANCORA UNA VOLTA RAGIONE AI COMPAGNI RADICALI IGNOTI E SILENZIOSI, STORICI CON I QUALI SEMPRE TRAIAMO DALLA LORO E NOSTRA STORIA MOTIVO DI FIDUCIA. Di fiducia, anziché di furibonde, rabbiose, impotenti, grida, moniti, maledizioni, minacce, “addii” da curva sud. Da Loro, mi stanno in queste ore giungendo solidarietà, contributi straordinari, iscrizioni e sottoscrizioni al Partito senza rumore, ma ancora una volta preziosa presenza , dura come la durata radicale, antipopolari per non essere impopolari. Ci risiamo. Torneremo a rafforzarcene.

 


 

 

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“Senza dare assolutamente nulla per scontato”ultima modifica: 2010-12-11T14:51:00+00:00da sciasciano
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